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vita & teatro. “IL PANE”, I CIOLINI DAL FORNO AL PALCO

di [MASI – COMUNE MONTEMURLO]
La storia del panificio Ciolini diventa uno spettacolo che andrà in scena domenica 15 gennaio al Moderno di Agliana
L'invito

L’invito

MONTEMURLO. L’acqua, la farina, il lievito: questa volta il panificio Ciolini di Montemurlo li ha miscelati ad arte non per sfornare una fumante bozza di pane, ma per dar vita ad uno spettacolo che mescola la storia della famiglia di fornai, alla musica, al teatro, alla giocoleria e al disegno.

Nasce così Il pane. Quando farlo con amore è un’arte, lo spettacolo a cura di Francesco Dendi, Pasquale Scalzi ed Edoardo Nardin, con il patrocinio del comune di Montemurlo, che domenica 15 gennaio ore 16,30 al teatro Moderno di Agliana porta in scena la storia di una delle più note famiglie montemurlesi di artigiani del pane: i Ciolini.

Uno spettacolo per ragazzi e famiglie, nato dall’idea di Luciano e Marzo Ciolini, che insieme hanno voluto investire in un progetto culturale: raccontare al pubblico la storia della loro famiglia.

«Abbiamo scelto di rimanere un piccolo panificio-alimentari – spiega Luciano Ciolini – per curare direttamente ogni fase della lavorazione. Ultimamente stiamo cercando di far innamorare della panificazione anche le nuove generazioni per questo siamo felici di appoggiare progetti artistici, creativi e didattici come questo, che ci porteranno fino a 2021, quando festeggeremo i cento anni di attività».

Anche il sindaco di Montemurlo, Mauro Lorenzini e l’assessore alla cultura, Giuseppe Forastiero, domenica saranno in platea ad Agliana ad applaudire al debutto, in attesa di portare lo spettacolo alla Sala Banti.

Nella foto i fratelli Ciolini e la madre Libiana con il sindaco Lorenzini, l'assessore Forastiero e i ragazzi del gruppo Scalzi-Dendi- Nardin

I fratelli Ciolini e la madre Libiana con il Sindaco Lorenzini, l’Assessore Forastiero e i ragazzi del gruppo Scalzi-Dendi-Nardin

«Fare il pane è un arte, che i Ciolini portano avanti quasi da un secolo. Nel pane c’è un forte valore educativo, perché nel pane c’è la storia della comunità. Salvaguardare e trasmettere la storia dei Ciolini, ultimi fornai del territorio, significa conservare le tradizioni del territorio» ha commentato il sindaco Lorenzini, al quale ha fatto eco l’assessore Forastiero, che ha ricordato il valore delle piccole botteghe di vicinato, come il forno Ciolini, dove ancora la spesa è un momento di scambio e di socialità.

Tutto iniziò nel 1921. Nasceva allora lo storico panificio Ciolini di Montemurlo, grazie all’intraprendenza di nonno Oliviero Ciolini, che rilevò le licenze dopo il fallimento della banchina (la bottega della cassa rurale). Novant’anni di tradizione e di esperienza, tramandati di padre in figlio, per servire pane caldo e fragrante ai montemurlesi (e non solo).

Nonno Oliviero, con gradi sacrifici, riuscì a metter in piedi, non soltanto un forno, ma una vera e propria bottega dove si trovavano articoli di ogni sorta, da quaderni e penne per la scuola, fino ai vestiti di tutti i giorni e ai generi alimentari più disparati, passando addirittura per il petrolio.

Giovannangiolo Ciolini

Giovannangiolo Ciolini

Non solo: la bottega, frequentata a quei tempi da contadini che portavano grano e farina e prendevano in cambio il pane, veniva utilizzata come centro di primo soccorso, visto che Oliviero era anche un infermiere. Attualmente sono i due figli di Giovannangelo, Luciano e Marzio, insieme con la mamma Libiana a mandare avanti con successo il panificio e l’alimentari in via Scarpettini, puntando sulla qualità dei prodotti offerti e continuando a sfornare il pane, le schiacciate e i mitici giangiolotti, cantucci alla mandorla tipici della loro produzione grazie all’esperienza e le ricette tramandate di generazione in generazione.

«Lo spettacolo nasce da un anno di ricerca artistica ed antropologica – raccontano Dendi, Scalzi e Nardin –. Abbiamo seguito da vicino la famiglia Ciolini ed il suo lavoro, attraverso una serie di interviste, arrivando anche a condividere con i panettieri alcune notti di lavoro».

La drammaturgia dello spettacolo è di Francesco Dendi, la colonna sonora è a cura di Edwin Lucchesi, che sarà accompagnato da Luciano Ciolini, Marzio Ciolini; le voci narranti sono di Riccardo Goretti, Massimo Talone, Lorenzo Torracchi, Giuseppe Polverino.

I costumi sono di Clotilde e la collaborazione di Margherita Marzocchini; scenografie di Margherita Citran e Massimiliano Duchi, disegno luci di Pasquale Scalzi, illustrazioni di Edoardo Nardin.

L’incasso della rappresentazione sarà devoluto al Dynamo Camp.

Per prenotare un biglietto per lo spettacolo si può chiamare il teatro Il Moderno di Agliana (Piazza Anna Magnani, 1) tel. 0574 673887 e-mail: info@ilmoderno.it.

[masi – comune montemurlo]

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